Alle 18.20 del 22 dicembre 1956 un DC-3 della compagnia di bandiera italiana LAI codificato come I.LINC, in volo tra Roma e Milano, si schianta contro le pendici di cima Giner (2.957 m), in località Val Perse, nel comune di Ossana, in Trentino, a quota 2.600 metri, andando completamente distrutto.

Nella sciagura perdono la vita tutti i ventuno occupanti del velivolo che trasporta diciassette passeggeri e quattro membri dell'equipaggio.

A causa delle proibitive condizioni climatiche del luogo dell'impatto, che si trova in una zona impervia del gruppo della Presanella, il relitto dell'aereo viene ritrovato solo due giorni dopo, alla vigilia di Natale. Le vittime sono tutte italiane, tranne due cittadini americani.

L'incidente scuote profondamente la comunità locale e tutta l'opinione pubblica, soprattutto per la discrepanza tra la rotta e il punto dell'incidente. L'aereo, in effetti, copriva la distanza tra Ciampino a Malpensa, ben lontana dal Trentino.

Le indagini sulla sciagura, che allora non sono aiutate dalla mancanza della scatola nera, puntano il dito contro il pilota Giorgio Gasperoni cui viene attribuito un grave errore stabilendo che non seguì le aerovie che erano previste per il volo, con la possibile aggravante di un guasto alla strumentazione di bordo. Nessuna responsabilità fu invece rilevata a carico dei servizi a terra.

Non fu però mai veramente chiarito come si fosse potuto verificare un "fuori rotta" così rilevante, dato che il comandante Gasperoni era un pilota molto esperto, già pluridecorato pilota di caccia durante la seconda guerra mondiale. 

Anche l'inchiesta giudiziaria non arrivò a nessun risultato di chiarezza. Essa si trascinò a lungo, tormentata dalle costituzioni di parte civile e da perizie e controperizie, e terminò solo nel 1961, quando la sezione istruttoria della Corte d'appello di Trento concluse le indagini attribuendo la sciagura aerea a "circostanze sfortunate e fatali". La questione fu pertanto archiviata.

A ricordo della tragedia rimane il presepe appositamente realizzato in occasione dei 60 anni dal disastro. Esso si trova ad Ossana, nel «Mas dei Voltolini» ed è corredato da documenti di vario tipo raccolti nel «Notiziario Comunale» realizzato per i primi anniversari, mentre una voce racconta i particolari della tragedia, includendo le ultime registrazioni dei contatti dalla torre di controllo di Milano con il velivolo.